Attività

Gli interventi proposti sono orientati al recupero delle autonomie quotidiane e sociali, alla ripresa dei contatti con il territorio e le sue offerte, al miglioramento delle proprie competenze cognitive e relazionali che permettano una ripresa della propria esistenza.

L’intera equipe sta lavorando con motivazione ed efficacia nella creazione di percorsi di riabilitazione psico-sociale, , affinché si possa procedere nello scambio di esperienze con altre realtà per “aprire” possibili collaborazioni con mondi  diversi,  per ambito professionale,  ma vicini all’idea di ri-abilitare la Persona e non una sua parte.

Lo strumento indispensabile, per permettere un buon accompagnamento della persona verso la responsabilità della sua presa in carico, è rappresentato dalla relazione e dal colloquio educativo, detto setting pedagogico. L’obiettivo educativo, una volta definito con la persona, considera i benefici, i vantaggi personali che il raggiungimento dello stesso comporta.

La negoziazione dell’obiettivo consiste in un accordo e motivazione al cambiamento, mediata dal setting!

 

La settimana presso il nostro Centro ha un calendario ben organizzato che raccoglie tutte le attività proposte ed erogate. Per orientamento e pertinenza le attività sono raggruppate in aree ben precise:

 

                                                                        AREA SENSO MOTORIA

Interventi specifici volti al mantenimento e al potenziamento delle abilità motorie globali (Fisioterapia, Jazzercise, Palestra Fit Monza) e altre che comportano manualità e coordinazione motoria (Laboratorio di cucina, Attività occupazionali, Abilità di base e sociali).

 

                                                                        AREA COGNITIVO-LINGUISTICA

È rivolta al recupero delle funzioni diffuse (comunicazione, apprendimento, memoria, attenzione, etc.), delle funzioni esecutive, dei disturbi del comportamento e della personalità ( laboratori cognitivi, logopedia, metodo Feuerstein, oltre alla frequentazione di scuole, circoli culturali, corsi vari, sedi in cui è previsto un inserimento lavorativo). Inoltre, ad esempio, visite a mostre o musei, gite organizzate, partecipazione a convegni e seminari, sono preziose occasioni in cui valorizzare la propria persona e la propria autostima

 

                                                                        AREA ESPRESSIVO RELAZIONALE

Riguarda una serie di attività espressive ( es. musicoterapia, arte, laboratorio culturale, laboratorio ludico espressivo) in cui l’obbiettivo principale è permettere alla persona di ritrovarsi e sperimentare emozioni e ricordi all’interno di spazi confronto e scambio reciproco. In questi contesti è possibile utilizzare linguaggi molteplici  e non solo quello verbale,  in modo da facilitare la comunicazione e le relazioni.

 

                                                                                  AREA AUTONOMIE

 Le abilità di autonomia vengono generalmente distinte in “autonomie di base” ed “abilità integranti”; le prime  riguardano principalmente  comportamenti quotidiani semplici come l’igiene personale, l’alimentazione, la capacità di vestirsi, di spostarsi negli spazi, di andare alla toilette, ecc … Le abilità integranti sono invece autonomie di ordine superiore e comprendono la cura del luogo di vita, la preparazione dei pasti,  la mobilità nel territorio, la capacità di fare acquisti, l’uso dei servizi pubblici, il comportamento di lavoro.

 

                                                                      AREA SANITARIO-ASSISTENZIALE

 Riguarda la collaborazione con i Medici di Medicina Generale e gli specialisti, l’assistenza infermieristica (medicazioni, nutrizione enterale, somministrazione farmacologica, interventi specifici prescritti dal curante), l’assistenza sull’igiene, l’eliminazione, alimentazione, mobilizzazione, passaggi posturali e tutto quello che comprende il soddisfacimento dei bisogni dell’utente.

 

                                                                                INTERVENTI DI RETE

Riguardano le attività occupazionali svolte in esterno, partecipazione a corsi universitari, circoli culturali ed uscite sul territorio, gite e brevi vacanze, oltre al progetto inerente i facilitatori sociali (vedi)